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sabato 26 gennaio 2013

La primavera dell'anima

Yalvaç (Antiochia di Pisidia) Turchia
Sarà che il mese di gennaio, il primo dell'anno, simboleggia un nuovo inizio...sarà che ormai a fine mese ci sentiamo come se fosse già febbraio, ed essendo  un mese corto, marzo ci sembra alle porte...
Insomma...sembra ci sia aria nuova, voglia di novità, di una
primavera dell'anima!
Intorno a noi tutto sembra in gran movimento...c'è chi parte, c'è chi arriva, c'è chi torna..chi prende decisioni importanti, chi rivoluziona la sua vita e chi si trova con novità inaspettate...

E' un rifiorire di idee e energie...un'esplosione di papaveri rossi nella monotonia di sterminati campi verdi! Come quello fotografato durante un bellissimo viaggio in Turchia!

Con tutto questo fermento, anche noi abbiamo deciso di investire in qualcosa di nuovo! Mentre progettiamo nuove proposte di viaggio, ci siamo buttati nello studio dell'ebraico e dell'arabo!
Come sapete, tra le nostre destinazioni speciali c'è Israele, per pellegrinaggi e viaggi di cultura. Finora abbiamo sempre comunicato in inglese durante i nostri viaggi, ma ci piacerebbe tanto riuscire a leggere qualche cartello, salutare e fare qualche domanda nelle lingue del posto!
Dite che ce la  faremo? E' una bella sfida...ma abbiamo un insegnante speciale!

E voi? E' arrivata la vostra primavera dell'anima?
Raccontateci in quale impresa vi siete buttati!
E ricordate....

Non c'è strada troppo lunga per chi cammina lentamente e senza fretta; non ci sono mete troppo lontane per chi si prepara ad esse con la pazienza.

Jean de La Bruyère

mercoledì 23 marzo 2011

ABBEY TRAVEL consiglia: ISTANBUL- Un fine settimana di shopping e cultura



ISTANBUL SHOPPING FEST 2011 
18 marzo – 26 aprile
Vola ad Istanbul con Abbey Travel : è tempo di shopping !

Ottimo rapporto qualità-prezzo,  grandi firme, design contemporaneo e shopping tradizionale.

Dopo essere stata per un intero anno al centro dell’attenzione internazionale grazie alla nomina di Capitale Europea della Cultura 2010, Istanbul si prepara ora ad essere la Capitale dello Shopping e a riconfermare ancora una volta la sua straordinaria dinamicità. Eventi, mostre, concerti, performance e tante altre attività si svolgeranno in parallelo nei quartieri più importanti della città come ad esempio Bağdat, Nisantasi e Beyoglu e uno stand speciale di oltre 10 metri sarà posizionato in Piazza Taksim come vetrina della manifestazione. E per la città che ha ospitato nel corso dei secoli così tante civiltà e culture, così tante religioni e lingue, durante il Festival saranno Istanbul Shopping Fest, che si terrà tra il 18 marzo ed il 26 aprile, l’ebbrezza dello shopping si farà sentire in tutta la città e non potrà che conquistare i turisti ed i visitatori : più di 90 centri commerciali offriranno centinaia di prodotti, dalle grandi firme internazionali alle ricercate - e sempre più alla moda - etichette turche, intrecciandosi con la vita dei quartieri e delle strade più affascinanti, come Taksim, Nisantasi, Sisli, Bakırköy, Fatih, Bahariye e Bağdat Avenue e con l’offerta dei centri tradizionali e dei laboratori artigianali. Per più di un mese, la città offrirà grandi sconti fino al 30% in oltre 300 negozi sparsi in tutti i distretti e i visitatori, che giungeranno da ogni parte del mondo, potranno anche scoprire numerosi regali e sorprese, come ad esempio una automobile in palio per ogni giorno di durata della manifestazione. I centri commerciali coinvolti saranno aperti fino alle 23.00 e in più ogni sabato due di essi saranno aperti fino alle 2 di notte. celebrate in grande stile anche le più importanti festività religiose. Istanbul è considerata tra le prime 10 destinazioni turistiche del mondo.
Istanbul conferma con questa manifestazione - ancora una volta - di essere la capitale dello shopping e del commercio, così come lo è stata per secoli ospitando centri commerciali come il Da sempre questa città affascina viaggiatori e creativi grazie alle sue magiche atmosfere, grazie alla sua vitalità da scoprire nell’arco di tutte le 24 ore della giornata, grazie all’intreccio tra il contemporaneo e la storia, grazie ai suoi musei, palazzi ed edifici monumentali che rappresentano un esempio unico di varietà degli stili  architettonici, grazie alla compresenza di moschee, chiese e sinagoghe e, ancora, grazie al successo che da sempre ottiene la ricca cucina turca, miscelata ai sapori ottomani. Gran Bazaar (Kapali Carsi), il più grande mercato coperto del mondo, anch’esso aperto - in occasione dell’Istanbul Shopping Festival - fino alle 23.00. Un immenso labirinto con oltre 4000 negozi sparsi su diversi chilometri di strade, con ristoranti e laboratori artigianali dove poter acquistare gioielli, pelletteria, ceramiche, vestiti, lampade e tappeti : una vera e propria città nella città dove è consigliabile perdersi e lasciarsi avvolgere da un’atmosfera unica al mondo. Un altro famosissimo mercato storico di Istanbul è anche il Mercato Egiziano, o Mercato delle Spezie (Misir Carsisi), che attrae ed affascina visitatori da tutto il mondo. Qui si possono trovare prodotti tipici, spezie di ogni genere, miele purissimo e saponette all’olio d’oliva, frutta secca e i famosi cubetti di gelatina chiamati lokum, ma anche ricercati prodotti di bellezza. Ma Istanbul è anche grandi firme, design contemporaneo e vestiti d’avanguardia.
Ma si consiglia di fermarsi anche in una delle nuove boutique di Se si è alla ricerca di uno shopping più alla "occidentale", i quartieri sulla sponda nord-orientale del Corno d'Oro, da Beyoglu a Besiktas, ospitano negozi di vestiti eleganti, boutique e gioiellerie. Obbligatoria una tappa in uno o più dei famosi centri commerciali come Istinyepark, Kanyon, Metrocity, Akmerkez, Carousel, Olivium, Profilo, Galeria, Tepe Nautilus, Capitol, Fly Inn e Carrefour, dove si possono trovare tutte le grandi firme a livello internazionale : Armani, Valentino, Chanel, Dior, Yves Saint Laurent, Gucci, Fendi, Hermes, Louis Vuitton … moda turca, il cui trend si sta affermando in tutto il mondo, forte anche della sua storica tradizione nell’arte tessile : modelli che vanno oltre la moda e sconfinano nel dominio dell'arte, una vasto assortimento nei numerosi atelier, maglie di seta e cotone, gioielli ispirati a ornamenti della tradizione ottomana e abiti in seta e cotone dalle decorazioni elaborate, ma anche scialli e sciarpe assolutamente originali e irresistibili.
 Da non perdere, dunque, questa occasione per volare nell’affascinante metropoli turca !

fonte - Ufficio turismo turco

sabato 5 marzo 2011

Viaggio in Siria e Turchia – Sui passi di S.Paolo



20-28 febbraio
DAMASCO –MA’LOULA-ALEPPO-ANTIOCHIA-TARSO-EFESO-ISTANBUL

 

Apro la porta di casa e poso la valigia…sorrido. La mia famiglia mi accoglie, tutti vogliono sapere cosa ho visto durante il viaggio, quali emozioni ho provato lungo le strade che ho percorso.
E’ sempre difficile soddisfare questa curiosità a parole. Posso descrivere i luoghi, raccontare aneddoti, cercare di riassumere quanto ho imparato… ma la prima frase che mi viene da dire è sempre : “ Dovete andarci! Dovete vedere con i vostri occhi le meraviglie di quelle terre!”
Tuttavia questo non basta, certo… chi è rimasto a casa sogna di carpire e fare propria almeno una piccola parte di quella  fantastica esperienza che ha vissuto chi ha viaggiato. Cerco allora di mettere ordine nelle immagini che si affollano nella mia mente e di rispondere a questa domanda:
“ Cosa non dimenticherai mai di quelle terre?”
Otto giorni di viaggio lungo le strade percorse da San Paolo, nei posti che hanno visto nascere le prime comunità cristiane e nei quali oggi la Chiesa è molto spesso costretta  a vivere in silenzio. Lungo il nostro viaggio, da Damasco a Istanbul, abbiamo potuto incontrare testimoni di un cristianesimo che non si arrende, che cerca la convivenza con una popolazione a maggioranza musulmana. Se questo sembra possibile in Siria, non si può dire lo stesso della Turchia, dove i religiosi sono spesso ostacolati e minacciati. Non dimenticherò le parole delle Suore di Tarso che, nonostante l’assenza di cristiani, non vogliono si spenga la luce del Santissimo e cercano di resistere in una città nella quale non conviene dichiarare apertamente la propria identità di religiose. Il loro coraggio, come quello dei salesiani e dei cappuccini incontrati in altri luoghi, è commovente. Lontani dal voler fare proselitismo e dal combattere l’Islam, restano come punto di riferimento per le piccole comunità cristiane ancora presenti,  per i giovani e per le famiglie bisognose.

Non dimenticherò i luoghi che abbiamo visto, l’architettura araba delle Moschee e il fascino malinconico della voce del muezzin che chiama i fedeli alla preghiera. Non capisco le sue parole, ma in qualche modo sento che parla all’anima.
 Non dimenticherò la cittadina romana di Efeso che, splendidamente conservata,  brillava sotto il sole di febbraio… Nonostante si trattasse di  un sito archeologico, una città morta, mi sembrava straordinariamente viva!
… Così come i coloratissimi suk, i mercati che in ogni città  brulicano di vita, di voci e di odori .. con le loro spezie, le loro stoffe e i sorrisi di chi ti invita ad acquistare.
Potrei aggiungere molte altre cose… è stato un viaggio intenso e ogni luogo mi ha lasciato ricordi indimenticabili…ricordi che è bello condividere con i propri compagni di viaggio.
 E’ per questo che ho rivolto loro questa stessa domanda:
“Cosa non dimenticherete di questo viaggio?” … mi hanno risposto così:
- La suggestione dei luoghi, in particolare Basilica di S Simeone. Efeso e la Casa di Maria. L’incontro con la presenza cristiana di oggi, molto toccante. La profondità dell’esperienza con la serenità del clima
-L’incontro con i testimoni del cristianesimo di oggi. Il loro coraggio.
-L’accoglienza degli abitanti del posto
-E’ statta un’esperienza inaspettata, una sorpresa bellissima da ricordare
-La situazione della Chiesa, in grave sofferenza. I paesaggi, differenti e belli. La cordialità dei confratelli salesiani. I monumenti..la chiesa di S. Simeone lo stilita e Istanbul
- Le testimonianze delle suore e dei cappuccini. L’immersione nella cultura attraverso i suk.
- Le testimonianze vive di cristiani che vivono come minoranze o in difficoltà di espressione
- La mancanza della libertà religiosa
- Efeso, la sua passata grandezza e l’importanza per il cristianesimo e per la prima comunità cristiana. Il porto di Seleucia, da cui partì Paolo.La casa  della Madonna.La chiesa del Salvatore in Chora
- I volti dei testimoni incontrati. La natura e i siti archeologici. La ricchezza storica del passato e la vitalità del presente
- La presenza umile e semplice di piccole comunità cristiane. La convivenza rispettosa fra le varie religioni, anche se non sempre facile. La suggestiva casa di Maria e la Grotta di pietro. La bellezza di Santa Sofia e la Moschea blu.
- Della Siria il fascino e la cultura. Della Turchia il contatto tra oriente ed occidente.
- Il monastero di San Simeone, luogo suggestivo, capace di far riflettere
- La situazione in cui si trovano le comunità cristiane e la loro squisita ospitalità. La suggestione di alcuni siti archeologici.

Questo è quello che non dimenticheremo... e che, forse, molti di noi sognano di poter rivedere presto!